Le radici delle arti marziali

Filippini

Le radici dell'arte marziale filippino risalgono fino al 5iesimo secolo. Arnis si è sviluppato con la necessità di difendersi con successo contro avversari. Così sono sviluppate le tecniche del bastone, di armi affilate, e le tecniche a mani nude. Da un punto di vista storico, quest'arti hanno "importati" dagli immigranti di Asia centrale, dell'India, del persiano o di l'Egitto, e d'altra parte si è sviluppato grazie a battaglie tra tribù rivales, come in seguito alle varie occupazioni, più specialmente l'occupazione spagnola.

I filippini erano fascinati ad esempio, dall'occupazione simultanea di una spada e di un pugnale da parte degli spagnoli, e sviluppavano Espada là Daga (l'utilizzo simultanea di un'arma breve e di una lunga) a la perfezione. Le arti di lotta filippine sono a considerare come un sistema completo. La nozione combattimento di bastone/canna "stickfight", la quale è spesso utilizzato, non riflette effettivamente tutta la complessità dell'arte.

 

Contatti tra l'Indonesia e la Cina al tempo precoloniali hanno condotto verso un sistema che favorisce soprattutto la lotta a mani nude: Kuntao che si basa sul Kung Fu cinese.

Del resto, esiste a Filippine anche delle arti di lotta pure, quali non insegnano l'impiego delle armi, come ad esempio: Dumog Sikaran o Panantukan.

Visto che le Filippine compongono di 7107 isole, e viste le distanze sistemi geografici, vari/stili sono anche sviluppati con nomi più diversi: Arnis Kali ed Escrima. Sono probabilmente i nomi più conosciuti in Europa.

 © by ISMA-Italia, 2006